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17,
2026
Nel settore ho.re.ca., la pulizia non è solo una questione estetica ma una parte integrante del servizio e della sicurezza alimentare. I ...
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I Principali Organismi Internazionali responsabili della salute pubblica raccomandano di:
– Aumentare la frequenza di pulizia e igiene delle aree ad alto traffico di persone (reception, casse, banchi di accoglienza nelle biglietterie e negli aeroporti)
– Prediligere la tecnica di pulizia con doppio secchio carrellato, il cambio frequente della soluzione detergente e l’uso di accessori con codice colore, utilizzare sistemi con panni microfibra.
– Pulire e IGIENIZZARE con maggiore frequenza le postazioni di lavoro.
- Pertanto, è essenziale pulire le superfici con un detergente e acqua prima di applicare un disinfettante.
Dopo aver applicato il disinfettante su una superficie, è necessario attendere il tempo di esposizione richiesto e l'essiccazione per garantire che i microrganismi superficiali vengano uccisi. La concentrazione e il tempo di esposizione di qualsiasi disinfettante sono parametri critici per la sua efficacia
Attualmente, l'OMS consiglia di utilizzare: - 70% di alcool etilico per disinfettare piccole aree di superficie e attrezzature tra un uso e l'altro, come apparecchiature dedicate riutilizzabili (ad esempio, termometri); Ipoclorito di sodio allo 0,1% (1000 ppm) (1 ppm corrisponde a 1 mg a litro, come dire che una sostanza A ha un valore rappresentato in ppm, equivale a dire quanti milligrammi sono presenti di quella sostanza A, per ogni chilogrammo della sostanza stessa.) per la disinfezione delle superfici e dello 0,5% (5000 ppm) per la disinfezione del sangue o dei fluidi corporei fuoriuscite nelle strutture sanitarie. L'efficacia di tutti i disinfettanti è influenzata, in misura diversa, dal materiale organico.
- Pulizia delle superfici con disinfettanti a base di cloro attivo almeno 0,5% o alcol almeno 70% (pulizia giornaliera, sanitizzazione periodica dei locali, ambienti di lavoro, postazioni di lavoro, aree comuni..)
-Programma di pulizia dei locali (locali interessati, attrezzature, macchine, ecc., modalità, orari, tempistiche, prodotti utilizzati, personale incaricato della pulizia, ecc.; si veda anche la circolare esplicativa del 26/03/20, Prot.n.2017 - allegata).
Eventuale programma di igienizzazione, sanificazione: □ Evidenza delle sanificazioni (modulistica con data orari e firme di chi opera) □ è stato vietato l’utilizzo promiscuo di macchine – attrezzature (compresi computer, telefoni, attrezzi, penne, pinzatrici, ecc.) tranne che con guanti o previa sanitizzazione tenendo conto del tempo di contatto per l’azione virucida e garantendo le distanze di sicurezza. - pulizia a fine turno e sanificazione periodica delle tastiere, schermi touch, mouse, con adeguati detergenti sia negli uffici che nei reparti.
Igienizzante Vs Disinfettante
Il disinfettante, è un principio attivo, presente anche in un igienizzante, registrato al Ministero della Salute con un Presidio Medico Chirurgico (PMC)
La quantità di principio attivo presente in un igienizzante può essere pari o anche superiore ad un Disinfettante.
Come per i disinfettanti i principi attivi presenti negli igienizzanti possono essere di basso , medio ed alto livello, gli stessi riportati di seguito.
La sanificazione è il passo successivo (secondo o terzo in base alle definizioni) dopo la pulizia di un ambiente, che attraverso azioni meccaniche e prodotti detergenti prevede la rimozione dello sporco visibile ed evidente. A seguito del risciacquo dopo la pulizia si passa alla disinfezione vera e propria, basata sul rilascio di prodotti chimici (ma anche acqua bollente, vapori, radiazioni etc) al fine di ridurre la presenza di agenti patogeni come batteri, spore fungine e virus eventualmente presenti sulle superfici. Non si tratta di una sterilizzazione come quella necessaria in determinati ambienti, ad esempio nelle sale operatorie di un ospedale o nell'industria alimentare, poiché una certa carica virale/batterica/fungina continuerà a persistere sulle superfici. La sanificazione è spesso considerata sinonimo di disinfezione, ma in alcuni casi si tratta di uno step successivo, nel quale vengono prese ulteriori misure al fine di rendere un ambiente ancora più sicuro per la presenza umana, andando ad esempio a intervenire su livelli di ventilazione, temperatura, procedure per tenere lontani i parassiti.
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) “attualmente non è chiaro se una persona può ottenere il 2019-nCoV toccando una superficie o un oggetto che ha il virus su di esso e poi toccando la propria bocca, il naso o possibilmente i propri occhi“. In realtà, non si sa molto sul virus COVID-19, quindi i ricercatori fanno riferimento a coronavirus simili, come la SARS e il MERS, per avere delle risposte.
Programma di pulizia dei locali (Locali interessati, attrezzature, macchine, ecc., modalità, orari, tempistiche, prodotti utilizzati, personale incaricato della pulizia, ecc.; si veda anche la circolare esplicativa del 26/03/20, Prot.n.2017 ). Eventuale programma di igienizzazione, sanificazione:
L’ azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago . Occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi. L’ azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga) . Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione.
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